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Con la recente pubblicazione della Delibera n. 6 del 26 novembre 2025, l’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha introdotto importanti novità che riguardano i requisiti, le modalità di iscrizione, le verifiche di idoneità e le responsabilità del Responsabile Tecnico, figura centrale nel settore della gestione ambientale.
Requisiti di ammissione e ruolo del Responsabile Tecnico
Il Responsabile Tecnico rappresenta la figura professionale deputata a garantire la conformità tecnica e gestionale delle imprese iscritte all’Albo, operanti nei vari settori della gestione dei rifiuti e delle bonifiche ambientali. La nuova delibera, entrata in vigore a partire dal 2 gennaio 2026, definisce con maggior dettaglio i requisiti specifici necessari per ciascuna categoria e classe di iscrizione, riportati nell’allegato “A”.
L’esperienza richiesta per poter assumere tale ruolo può essere maturata in più modi, a testimonianza della flessibilità prevista per il settore:
- Legale rappresentante di un’impresa che svolge attività nel settore di interesse;
- Responsabile tecnico o direttore tecnico già operanti nel medesimo settore;
- Dirigente o funzionario direttivo tecnico con responsabilità inerenti all’attività di iscrizione;
- Dipendente in affiancamento al responsabile tecnico, previa comunicazione preventiva alla Sezione regionale competente tramite il modello allegato “B”.
Questa possibilità di affiancamento consente alle imprese di formare internamente figure tecniche qualificate, favorendo un ricambio generazionale e un passaggio graduale delle competenze.
Le verifiche di idoneità: modalità, validità e aggiornamento
Per garantire l’adeguata preparazione tecnica dei Responsabili Tecnici, la delibera stabilisce un sistema rigoroso di verifiche di idoneità, basate su quiz a risposta multipla pubblicati e aggiornati periodicamente sul sito ufficiale dell’Albo (www.albonazionalegestoriambientali.it), come indicato nell’allegato “C”.
La verifica iniziale prevede il superamento di:
- un modulo generale, che copre aspetti trasversali e normativi di base;
- almeno un modulo specialistico relativo alla categoria di iscrizione richiesta.
Il superamento della verifica iniziale conferisce l’idoneità con validità quinquennale, durante la quale il responsabile tecnico può sostenere verifiche aggiuntive per ulteriori moduli specialistici, ampliando così la propria competenza professionale.
A partire da un anno prima della scadenza della validità quinquennale, il responsabile tecnico deve sostenere la verifica di aggiornamento, costituita dai moduli specialistici, per rinnovare l’idoneità. In caso di mancato superamento entro i 12 mesi successivi alla scadenza, il soggetto perde il diritto a svolgere l’attività e dovrà ripetere l’intera verifica iniziale.
Sono previste eccezioni per i legali rappresentanti che hanno ricoperto il ruolo per almeno tre anni consecutivi nello specifico settore e che svolgono direttamente l’attività prevista. In tali casi, l’idoneità può essere riconosciuta senza dover sostenere le verifiche, fermo restando che la dispensa decade con la cessazione dell’incarico e che successivamente si dovrà procedere con le verifiche di aggiornamento o iniziali.
Procedura di iscrizione e svolgimento delle prove
Le date e le sedi per lo svolgimento delle prove sono pubblicate entro il 31 ottobre dell’anno precedente a quello di svolgimento, in modo da permettere una corretta programmazione ai candidati.
La domanda di iscrizione alla verifica deve essere inviata esclusivamente per via telematica, nel rispetto dei termini stabiliti (non prima di 60 giorni e non oltre 40 giorni dalla data dell’esame), attraverso il portale ufficiale.
Per accedere alle verifiche è richiesto il possesso di alcuni requisiti essenziali:
- cittadinanza italiana, europea o di altro Stato con reciproco riconoscimento;
- diploma di scuola secondaria di secondo grado (con alcune eccezioni per chi era già in carica al 16 ottobre 2017);
- versamento di un contributo di 90 euro alla Camera di Commercio della Sezione regionale organizzatrice.
Il candidato deve indicare nel modulo di iscrizione la sede, la data e i moduli specialistici per i quali intende sostenere la prova. È inoltre obbligato a comunicare tempestivamente eventuali modifiche dei dati forniti. L’Albo invia la conferma di iscrizione via email, senza assumersi responsabilità per eventuali mancati recapiti.
Commissione d’esame, punteggi e modalità di svolgimento
Le prove sono gestite da una commissione composta da almeno tre membri nominati dalla Sezione regionale, di cui uno assume la funzione di presidente. Le decisioni sono prese a maggioranza, con il voto del presidente che prevale in caso di parità.
Le verifiche consistono in quiz a risposta multipla, ciascuno con 40 domande per modulo. Il punteggio è attribuito con +1 per risposta esatta, -0,5 per risposta errata, e 0 per risposte omesse. Per superare la prova iniziale occorrono almeno 32 punti nel modulo generale e 34 in quello specialistico, mentre per l’aggiornamento sono sufficienti 28 punti nel modulo specialistico.
Le prove possono svolgersi sia in formato cartaceo che digitale, con strumentazioni informatiche messe a disposizione dalla Sezione regionale.
Compiti e responsabilità del Responsabile Tecnico
I compiti del Responsabile Tecnico sono definiti nella deliberazione n. 1 del 23 gennaio 2019 e comprendono la supervisione delle attività tecniche, il rispetto della normativa ambientale, la corretta gestione e trasporto dei rifiuti, la documentazione e la rappresentanza tecnica dell’impresa.
Cessazione dell’incarico e pubblicazione dati
La cessazione del ruolo segue le procedure definite dalla deliberazione n. 1 del 30 gennaio 2020. Le informazioni relative ai responsabili tecnici sono pubblicate e consultabili sul portale dell’Albo, secondo le disposizioni della deliberazione n. 6 del 13 luglio 2021, garantendo trasparenza e tracciabilità.
Norme transitorie e abrogazioni
Le domande presentate prima dell’entrata in vigore della delibera saranno gestite secondo le vecchie normative. La nuova delibera abroga esplicitamente le precedenti deliberazioni n. 3 e 4 del 2019, n. 5 del 2021, n. 7 del 2022, e le n. 1 del 2024 e 2025, nonché tutte le disposizioni contrastanti.
Il modulo obbligatorio previsto nelle precedenti norme viene ora identificato come modulo “generale”.
In conclusione, la Delibera n. 6 del 26 novembre 2025 rappresenta un passo importante verso la regolamentazione e la qualificazione sempre più rigorosa della figura del Responsabile Tecnico, fondamentale per assicurare un’elevata professionalità nel settore della gestione ambientale e dei rifiuti.
Fonte: Albo Nazionale Gestori Ambientali: Decreto - Delibera n. 6 del 26 novembre 2025 Sito ufficiale: www.albonazionalegestoriambientali.it